Un articolo di Lidia Marino, Maestra del “Coro dei bambini di Unipop”
Quando si parla di coro di bambini, Lo Zecchino d’Oro non può che venire in mente! Si tratta di evento atteso dai più piccoli, dedicato a loro e tutti gli adulti che vorrebbero tanto ancora esserlo.
Nato a fine settembre 1959 a Milano dalla mente di Cino Tortorella, la prima edizione si svolse dal 24 al 26 settembre presso il Teatro dell’Arte di Milano. Le canzoni in gara furono dieci, tra cui la famosa Lettera a Pinocchio, incisa da Johnny Dorelli. L’idea dietro il progetto, infatti, era il creare qualcosa proprio ispirato al capolavoro di Carlo Collodi e il nome deriva proprio dalla moneta – che veniva data al vincitore -, elemento presente nella fiaba, che spuntava da un albero del campo dei miracoli. Dopo la prima edizione, strutturata anche nelle divisioni interne sulla base del racconto di Collodi, il programma perse quella sua idea iniziale e il centro di produzione venne spostato da Milano a Bologna, mantenendo tuttavia l’attenzione primaria dedicata alla qualità delle canzoni e ai bambini.
Una curiosità non correlata, ma degna di essere condivisa è che pochi mesi dopo, il 20 novembre 1959, l’Assemblea Generale dell’ONU promulgò la dichiarazione sui Diritti del Bambino. Da allora la manifestazione è più forte che mai e rappresenta un fenomeno davvero importante qui in Italia, ormai parte della nostra tradizione.
È stato un tale successo che dal 1969 il programma venne trasmesso per la prima volta in Eurovisione e nel 1976 divenne internazionale, con la previsione di metà canzoni italiani e metà straniere nonché con il patrocinio dell’Unicef. Numeri sempre altissimi di telespettatori, partecipazione di personaggi importanti del panorama musicale, canzoni diventate dei veri e propri classici: tutti tratti distintivi che hanno fatto de Lo Zecchino d’Oro un evento della tradizione televisiva italiana.
E proprio quest’anno una delle hit più famose del programma ha compiuto 50 anni! Il Coro dell’Antoniano ha infatti festeggiato il 19 Marzo il compleanno dell’intramontabile vincitrice del 13° Zecchino d’Oro: Il caffè della Peppina. Entrata subito nella top ten delle canzoni più ascoltate, oggi ha raggiunto oltre 108 milioni di visualizzazioni nella versione cartoon su YouTube ed è ancora cantato dal Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni sui palchi di tutto il mondo, da quello del festival di Sanremo ai teatri di Pechino e Shanghai.
Ed è proprio questo che rende la trasmissione così importante per grandi e piccini: chiunque di noi ha una canzone de Lo Zecchino d’Oro che associa alla propria infanzia. Da Quarantaquattro gatti, a Il pulcino ballerino, da Le Tagliatelle di Nonna Pina a Il coccodrillo come fa?: impossibili da dimenticare, ma soprattutto da non cantare tutti insieme, sempre con lo stesso brio della prima volta in cui le abbiamo ascoltate.
E il lato ancora più importante è la capacità di questi brani di insegnare, di allietare, di veicolare contenuti e significati importanti per lo sviluppo cognitivo, affettivo ed emozionale di ogni bambino.

