Oggi 21 Novembre, il giorno dopo, vogliamo ricordare ancora i diritti dei bambini e porre l’attenzione su quanto la pandemia da COVID-19 stia appesantendo la situazione di bambini e famiglie già in gravi condizioni di difficoltà. La pandemia da COVID-19 sta avendo un impatto enorme sui diritti dei bambini di tutto il mondo. Senza confini!
Le previsioni sono allarmanti; il numero totale di bambini che vive sotto la soglia di povertà potrebbe superare i 700 milioni entro la fine del 2020. Molte famiglie hanno subìto infatti gli effetti economici della pandemia e non possono permettersi quindi le cose più basilari come cibo, acqua e cure.
Oltre ciò l’accesso all’istruzione viene sempre più messo in secondo piano andando a negare uno dei diritti fondamentali dei bambini.
Anche in Italia la povertà aumenta e la mancanza di adeguate opportunità educative minaccia le fondamenta stesse del nostro Paese. Già prima del Covid i bambini in povertà assoluta in Italia erano oltre un milione.
L’isolamento a casa durante l’emergenza da nuovo coronavirus ha causato l’insorgenza di problematiche comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni (fino a 18). È quanto emerge da un’indagine sull’impatto psicologico e comportamentale del lockdown nei bambini e negli adolescenti in Italia, condotta dall’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Tra i disturbi più frequentemente evidenziati vi sono: l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia.
In questo periodo così difficile per tutti, per aiutare i bambini occorre innanzi tutto che gli adulti si prendano cura di se stessi: Sarete in grado di aiutare meglio i vostri figli se voi stessi affrontate al meglio la crisi. I bambini reagiranno alle vostre stesse reazioni alle notizie. Li aiuterà dunque sapere che siete calmi e in controllo della situazione. Se vi sentite ansiosi o abbattuti, prendete del tempo per voi stessi e state in contatto con membri della famiglia, amici, persone di fiducia nella vostra comunità. Dedicate del tempo ad attività che vi facciano rilassare e recuperare.
Ponete cura e attenzione nel dialogo
È importante sapere che non lasciamo i bambini in uno stato di tensione. Valutate nella conversazione il loro livello di ansia osservando il linguaggio del corpo, il tono di voce e il respiro. Ricordate loro che potranno esserci altre simili difficili conversazioni in futuro e che voi siete attenti, ascoltate e siete disponibili ogni qualvolta si sentano inquieti e preoccupati.
Per poter mantenere le nostre famiglie in salute, viene chiesto a tutti noi di rallentare e rivalutare. “Questo potrebbe riportarci ai nostri valori basilari facendoci comprendere cosa è davvero importante”.
Più in generale, cosa possiamo fare tutti:
Costruire una solidarietà globale
Il principio fondamentale di Umanità deve guidare tutte le nostre azioni, soprattutto per proteggere la vita e la salute, e proteggere ed alleviare la sofferenza umana, ovunque si trovi e senza alcuna discriminazione.

