La Storia dell’Arte per conoscere, educare e riabituarci alla bellezza che ci circonda e riappropriarcene!

Con il nostro percorso intendiamo, sì, far conoscere stili movimenti ed opere che si sono sviluppati nel tempo, ma soprattutto, in un’epoca così “cupa” come quella attuale, soprattutto riaprire una finestra alla positività!

Molto bistrattata, questa materia ha vissuto nella scuola italiana alterne vicende.

Dopo il 1950 si iniziò a capire quanto importante fosse il ruolo della storia dell’arte come testimone dei mutamenti sociali al pari degli eventi storici. Sintetizzando il pensiero di Argan (1976), egli sollecitava il Ministero della Pubblica Istruzione a dare maggiore rilievo alla storia dell’arte in quanto …”essendo il patrimonio artistico di pubblico interesse, e in buona parte di proprietà dello Stato, è interesse della collettività che sia conosciuto e protetto” e che “La storia dell’arte deve rimanere nell’area comune delle materie obbligatorie, perché comune è il patrimonio di cose, di cui la storia dell’arte occupa. E’ ovvio che chi partecipa alla gestione delle cose pubbliche debba almeno conoscerne il valore… Alla classe dirigente non piace che i ragazzi imparino a conoscerlo e rispettarlo quel valore: devono venir su cinici ed affaristi, considerare la città, i monumenti, le opere d’arte come beni economici che chi li possiede, li sfrutta come gli pare “.

Attraverso l’arte scopriamo valori e significati del nostro capitale storico, culturale e sociale, aiutandoci a conoscere e capire meglio noi stessi e le nostre origini. Essere abituati al bello porta a desiderare di trovarlo ovunque e ad adoperarsi per ottenerlo ovunque!

La storia dell’arte, dunque, è il seme di un’etica e di una morale che sollecita il nostro senso critico, la nostra capacità di comprensione e discernimento portandoci ad una visione reale e concreta di quanto ci accade intorno e di quanto ci viene proposto quotidianamente attraverso i canali di comunicazione con messaggi sempre più insistenti e più o meno subliminali! Tomaso Montanari, infatti, afferma che la storia dell’arte allena al senso critico e al libero giudizio.

 Secondo alcuni studiosi di neuroscienze, inoltre, l’educazione artistica migliora l’attenzione e le funzioni cognitive. Importantissimo ricordare che il disegno precede la scrittura, il linguaggio, e rappresenta così la prima forma di comunicazione dell’essere umano!

Attraverso l’arte si supera il concetto di diversità, argomento che oggi ci viene sempre più riproposto strumentalizzandolo a fini politici e allo scopo di mascherare altre realtà legate soprattutto alle esigenze economiche e alla brama di potere di una classe sempre più ristretta e con una forza sempre più distruttiva del nostro pianeta.

Ricordiamo, inoltre, quanto lo studio e l’esercizio dell’arte abbiano una funzione fortemente terapeutica, in quanto forme di pensiero, espressione e linguaggio alternativi.

Ti aspettiamo in Unipop dal 5 Febbraio 2021 alle 18:15 per conoscere la storia dell’arte attraverso l’affascinante racconto di Giulia Pollini, storica dell’arte.

Università Popolare del Lago di Bracciano-Bracciano, Via delle Cantine 193318159933-unipopbracciano@gmail.com

Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *