Una visione diversa di Roma e del suo popolo
A cura di Fabio Giganti e Giampiero Marcello
L’Università Popolare del Lago di Bracciano è lieta di annunciare la collaborazione con l’Associazione Arstum – Antichità e ricerca storica nella Tuscia meridionale – e in particolare con il dott. Fabio Giganti e il dott. Giampiero Marcello che ci proporranno una serie di appuntamenti, a partire dal prossimo Ottobre 2022, a cadenza mensile, tramite i quali avremo la possibilità di ricevere una visione diversa del Medioevo a Roma e nel suo territorio.
Non solo papi e imperatori, guerrieri e principesse, ma mercanti e imprenditori, artigiani e contadini. Scopriremo che Roma era la quinta città marinara d’Italia e una delle principali piazze finanziarie d’Europa. Vedremo come era fatta la città, chi ci viveva e cosa faceva.
Faremo conoscenza con le sue istituzioni: comune, magistrati, partiti e politici.
Il corso si articola in nove incontri, uno al mese, tra l’autunno del 2022 e la primavera
del 2023, nei quali si alterneranno la dimensione sociale ed economica e la dimensione
politica e istituzionale:
Roma, com’era nel Medioevo; La storia del comune romano; Botteghe e mercati; Le istituzioni cittadine; Le arti maggiori: mercanti e bovattieri; Castelli e casali della campagna romana.
Le prossime date:

Roma com’era nel Medioevo
Conferenza a cura di Giampiero Marcello e Fabio Giganti
Nel passaggio dall’antichità romana al Medioevo Roma cambia profondamente. La
metropoli di oltre un milione di abitanti dell’età di Augusto diviene una città con
qualche decina di migliaia di abitanti dopo l’anno Mille. Gran parte dell’abitato entro le
mura è abbandonato e diviene campagna, con nuclei abitati sparsi. La città medievale si
forma a poco a poco nell’area tra il Campidoglio e il ponte Sant’Angelo, delimitata a
ovest dalla grande ansa del Tevere. Come in tutte le città italiane del tempo, il paesaggio
urbano è dominato da chiese e campanili, da palazzi e torri, che svettano accanto alle
case e alle botteghe.

Da Wikimedia Commons.
La storia del comune romano
Conferenza a cura di Fabio Giganti
Conferenza di Fabio Giganti
L’esperienza politica del comune romano si protrasse per più di due secoli e mezzo a
partire dal 1143 e si caratterizzò per la costante ricerca di un equilibrio tra le componenti
della società romana, a volte in contrasto, ma più spesso in cerca di un accordo con il
potere papale; la varietà dei suoi assetti istituzionali e la complessità della sua
organizzazione amministrativa testimoniarono la dinamicità di una città troppo spesso
considerata dagli storici del passato passiva nei confronti della curia pontificia o, al
massimo, caratterizzata da un elevatissimo ma completamente sterile tasso di rissosità.

collocata sul basamento il 20 settembre 1887.
Fotografia di Fabio Giganti.
Botteghe e mercati
Conferenza a cura di Giampiero Marcello
‘Roma ladrona!’ è un’espressione con una lunga storia. I romani del Medioevo sono
spesso descritti anche dai contemporanei come dei parassiti che tirano a campare grazie
alle elargizioni del papa. Tuttavia, è un’espressione ingiustificata alla luce degli studi
più recenti. Gli storici ci svelano una città attiva con botteghe, mercati e un commercio
estero fiorente. Roma è, infatti, una città marinara: la sua flotta mercantile solca il Mar
Mediterraneo da un capo all’altro.

Profilo di una città, 1981, p.351
Le istituzioni cittadine
Conferenza a cura di Fabio Giganti
Senatori, tribuni, capitani del popolo, caporioni e ancora, parlamenti, consigli ristretti e
poi notai, cancellieri e scribasenato: la varietà delle figure istituzionali, degli organi
rappresentativi del popolo e dell’articolazione dei funzionari comunali, testimonia
insieme la creatività della società romana medievale, al pari di quella di tutte le altre
città italiane centro-settentrionali nello stesso periodo, e la difficoltà nel trovare un
assetto stabile e duraturo che garantisse equilibrio e pace, che garantisse cioè, in una
parola, governabilità.

Affresco di Benozzo Gozzoli dipinto tra 1464 e io il 1465, dalle Storie della vita di sant’Agostino,
Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano.
Da Wikimedia Commons
Le arti maggiori: mercanti e bovattieri
Conferenza a cura di Giampiero Marcello
Roma era una tra le piazze commerciali e finanziarie più importanti nell’Occidente
medievale. I mercanti-banchieri romani della prima metà del Duecento, infatti, sono
presenti per fare affari nei principali porti del Mediterraneo e nei più importanti mercati
d’Europa, come i loro colleghi di Pisa, Genova, Siena. Tra i clienti dei banchieri romani
del Duecento vi è nientedimeno che il re d’Inghilterra.

Il Campidoglio
Uscita a cura di Fabio Giganti
Data da programmare
Il centro del potere cittadino e insieme un luogo dal valore simbolico enorme, che testimonia la gloria,
la grandezza ma anche la decadenza dell’Urbe; la Roma medievale vive in maniera ‘viscerale’ il
contatto con le vestigia dell’antichità, le sovrasta, le distrugge, ma soprattutto le rielabora secondo una
sensibilità che a noi moderni sfugge; le riempie di nuovi significati, nella totale mancanza di profondità
e prospettiva storica che caratterizza la mentalità medievale; così una scultura romana mutila,
rappresentante un leone che azzanna un cavallo, rinvenuta sul colle, in ragione della sua forza
espressiva, diventa nel Medioevo il simbolo stesso del comune romano, della sua autorità e giustizia.

Castelli e casali della campagna romana
Conferenza a cura di Giampiero Marcello
Nell’antichità ciò che accadeva fuori dalle mura di Roma non interessava la popolazione
urbana. Nel medioevo, invece, si sviluppa un rapporto strettissimo tra la città e la
campagna intorno. Intorno alle mura e lungo le vie consolari che uscivano dalla città
troviamo la cintura delle vigne, poi i campi a grano, i pascoli, le lagune costiere e le
saline. L’agro romano è sparsamente abitato: i nuclei umani si concentrano nei castelli e
nei casali.

San Clemente
Uscita a cura di Fabio Giganti
Data da programmare
Ragionando dell’evoluzione dell’ambiente urbano della città di Roma ci si rende conto
che il suo patrimonio edilizio storico si erge su una successione impressionante di strati,
i quali quasi si radicano su quello sottostante; questa caratteristica è perfettamente
riscontrabile nella Basilica di San Clemente, dove insistono sulla stessa porzione di
suolo quattro edifici sovrapposti, la cui lettura permette di scorrere tutta la vicenda storica
della città.

Fotografia di Giampiero Marcello
Castel Campanile
Uscita a cura di Giampiero Marcello
Data da programmare
A poca distanza dalla strada che da Palidoro va verso il lago di Bracciano, a ovest, su
una collina di tufo lunga e stretta, dalle pareti rocciose a strapiombo sulle vallate
sottostanti, situata alla confluenza di due corsi d’acqua, si trovano i resti di un castello
medievale e del suo borgo: Castel Campanile.

Fotografia di Roberto Maldera
Contributo partecipazione pacchetto 5 conferenze (escluse visite guidate): 40€
Promozione Natale pacchetto 5 conferenze (escluse visite guidate): 35€
– Acquistabile dal 25/11 al 22/12

